![[image]](http://14.media.tumblr.com/tumblr_ksfr15zSYS1qzr3p5o1_400.jpg)
Paul Klee, Angelus Novus, 1910.
“C’è un quadro di Klee che s’intitola Angelus Novus. Vi si trova un angelo che sembra in atto di allontanarsi da qualcosa su cui fissa lo sguardo. Ha gli occhi spalancati, la bocca aperta, le ali distese. L’angelo della storia deve avere questo aspetto. Ha il viso rivolto al passato. Dove ci appare una catena di eventi, egli vede una sola catastrofe, che accumula senza tregua rovine su rovine e le rovescia ai suoi piedi. Egli vorrebbe ben trattenersi, destare i morti e ricomporre l’infranto. Ma una tempesta spira dal paradiso, che si è impigliata nelle sue ali, ed è cosi forte che egli non può più chiuderle. Questa tempesta lo spinge irresistibilmente nel futuro, a cui volge le spalle, mentre il cumulo delle rovine sale davanti a lui al cielo. Ciò che chiamiamo il progresso, è questa tempesta”.
W. Benjamin, Angelus novus, Einaudi, 1962, pp. 76-77
There are many people in the world who really don’t understand, or say they don’t, what is the great issue between the free world and the Communist world… LET THEM COME TO BERLIN! There are some who say that Communism is the way of the future… LET THEM COME TO BERLIN! And there are even a few who say that it’s true that Communism is an evil system, but it permits us to make economic progress… LAβ SIE NACH BERLIN KOMMEN! LET THEM COME TO BERLIN! All free men, wherever they may live, are citizens of Berlin, and therefore, as a free man, I take pride in the words… “ICH BIN EIN BERLINER!”.
Chissà cosa ne penserebbe Walter (no, non quello).
rog2:
Eravamo rimasti alla società dell’immagine, alla dittatura dell’immagine, poi alla notizia sostituita dall’immagine, suprema Cassazione della realtà: ora siamo all’immagine che riesuma le notizie di cui non ce ne fregava niente. Annozero e la fiction su Marrazzo non c’entrano: era normale, ci si è inventati il video perché semplicemente non c’era e infatti è stato la parte più memorabile della trasmissione, mentre La Stampa titolava: «C’è un video di 13 minuti con Marrazzo» perché la semplice esistenza di un video ormai è una notizia eccitante, come a dire: preparatevi.
Ma vogliamo parlare del caso di Stefano Cucchi? La notizia era disponibile da giorni, snobbata dai più: ma spuntano le foto ed ecco che i grandi quotidiani si avventano allarmati su una notizia che già c’era: «Morto dopo l’arresto, diffuse le foto shock» ha titolato il Corriere, purché sia chiaro che la notizia ritenuta più interessante non era «Morto dopo l’arresto», ma «diffuse le foto shock», dunque le foto.
E il video napoletano stile Gomorra? Avete notato che qualcuno aveva le maniche corte? L’esecuzione, già nota, è dell’11 maggio scorso, e tuttavia Repubblica: «Adesso la città ci aiuti». E perché solo «adesso»? Ah già, perché c’è il video, già, che stupidi.
Non dobbiamo più chiederci che cosa accadrà domani, ma quali immagini troveremo oggi.
Filippo Facci
[ Etimo.it ]
Reminiscenze scolastiche legate alla passione di un’insegnante, alla lettura dell’Eneide e al valore didascalico associato ai prodigi, eventi naturali o sovrannaturali che esprimono la volontà degli dèi imprimendo svolte drammatiche alla narrazione.
Pio VII PONT SOMMO Pei timori della guerra da Gioacchino Napoleone accesa per farsene signore in Italia partito providam il dì 22 marzo 1813 da Roma e per lo spazio di 2 mesi mentre discacciavasi per le armi austriache e toscane lo autore di tale intrapresa da Napoli trattenutosi in Genova ritornando il dì 2 giugno alla sua sede da fisiche necessità costretto questa casa della sua augusta presenza onorò. Lo avvenimento memorabile volle tramandare in questo marmo alla posterità Batista Filippo Pandolfini patrizio fiorentino.
Via.
Come sempre, non faccio a tempo ad assaporare il piacere di non spostare mai le lancette dall’ora legale, che mi ritrovo già regolarmente di un’ora in anticipo su tutto.
“The cat was really jealous about me. If I started to look at the animals, she would attack them. Just like a woman,” he smiled. “Maybe she thought I was her pet.”