Slow In The Uptake

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falcemartello:

“Milano merita il cambiamento, e noi cambieremo Milano”. Così disse, davanti ad un popolo festante e d’arancione addobbato, l’appena consacrato Sindaco del capoluogo meneghino, Giuliano Pisapia. Sì, perché “già si respira un’aria nuova, quella non più mefitica degli anni di Letizia Moratti e della destra intollerante di De Corato. A due mesi di distanza da quell’orgasmo collettivo in piazza Duomo, i milanesi hanno l’opportunità di capire finalmente in cosa consiste questo cambiamento:l’introduzione dell’addizionale Irpef e l’aumento del costo dei biglietti dei trasporti pubblici locali del 50%.

Ecco la prima mossa dell’assessore-deputato al Bilancio Tabacci, l’uomo nuovo (si fa per dire, ovviamente) scelto dal vendoliano Pisapia per far quadrare i conti. Saranno quindi ben 332.000 milanesi a doversi sobbarcare un’imposta pari allo 0,2% del reddito, una mossa che secondo Bruno Tabacci “serve a garantire il futuro dei milanesi”. Per quanto riguarda i trasporti, Sindaco e braccio destro annunciano che a fronte di un aumento così consistente del prezzo, “gli over 70 che presenteranno un Isee inferiore ai 16.000 euro saranno esentati dall’acquisto del biglietto”. In pratica, metà della platea di coloro che hanno più di 70 anni. Ma non era stato detto che tutti gli over 65 avrebbero viaggiato gratis?

Fammi capire: all’edicola o al controllore, gli over 70es dovranno esibire l’ISEE? Fantastico. Burostato in puro stile Soviet, i Caf del Sindacato commossi all’unisono ringraziano.

27 July 2011 reblog: falcemartello aria nuova


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